martedì, 12 febbraio 2008, ore 02:31

"NA TAZZULELLA 'E CAFE' !"
Esimio.Dott.Bugher
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lunedì, 21 gennaio 2008, ore 02:17

ANTICLERICALISMO AD AVELLINO

  • Avete seguito la recente vicenda del Papa alla Sapienza (ndr gennaio 2008)? ....... beh sì !
  • Avete appreso la notizia dalle tv locali che è comparsa una scritta sulle mura della Cripta del Duomo di Avellino "Sopra lo Stato la Chiesa campa".....(e robe del genere) prontamente ricondotta ai fatti della Sapienza di cui sopra? ...............beh sì !
  • Lo sapete che quella scritta è lì presente ALMENO da novembre 2007? ...... beh no! (lo so io che parcheggio ogni giorno lì...)
  • Lo sapevate che il 23 novembre 2007, nel commemorare rapidamente le vittime del terremoto con una corona di fiori sulla targa situata a 5 mt dalla suddetta scritta, davanti ad essa sono passati in ordine : sindaco con fascia, assessori con lingua, vigili con stendardo, carabinieri con pennacchio, autorità con portafoglio e magari pure un giornalista con fotocamera che ha scattato una foto da correlare all'articolo sulla commemorazione?............beh no! (ma io si perchè ho pensato "chissà se la notano....")
  • Lo sapevate che magari lo stesso giornalista passa ogni giorno da lì, vuoi per qualche servizio/intervista al Teatro, al palazzo Victor Hugo, all' ATO, al Comune, vuoi per seguire il convegno del suo adorato politico "mammasantissima" alla Camera di Commercio, vuoi perchè la sede di un editore è a pochi passi?...............beh spero di no !
A quanto pare la scritta (lunga 10 mt in rosso vivo su intonaco beige) non l'hanno notata.... o meglio, l'hanno notata soltanto adesso che, dopo il clamore delle critiche al Papa, fa più notizia !!!!!!

La vicenda mi colpisce, la sfiducia nei media mi assale ancor più di quella che ho verso il mondo in cui viviamo.
Morale della favola: Continuiamo a credere che esista un mondo sano in cui si può ancor vivere... ma che nessuno vuol farci vedere !!!!

Mediamente, Dott. Bugher

Esimio.Dott.Bugher
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giovedì, 15 novembre 2007, ore 13:13

"La Rivincita dei Buoni" ....parte da Avellino !

(sottotitolo: riflessione/promozione)

"La promozione di un territorio comincia dalla valorizzazione dei prodotti tipici, delle culture, delle eccellenti individualità..." quante volte abbimo sentito dire queste frasi dai nostri amministratori e quante volte abbiamo pensato che si fa molto poco per far conoscere tutte le potenzialità che esprime la nostra Terra.

Penso ai vini DOCG, così come ai panorami...

Da Francesco Saverio De Sanctis a Gigi Marzullo passando per De Mita...  

Ma soprattutto PENSO AI NEGRAMARO COME AL SALENTO !

Vi siete mai chiesti in campo musicale chi veramente è uscito alla ribalta nazionale figlio di questa Terra???  Mi viene in mente Gerardo Carmine Gargiulo (con il suo album "Avellino Express".

Il perchè di questa carenza di rappresentanze musicali nel panorama nazionale è da ricondurre a qualche carenza delle nostre strutture? Non c'è nessun personaggio di spicco capace di promuovere e veicolare interesse su qualche artista locale? Ahimè non so dare una risposta a tutte queste domande, so soltanto che c'è voglia di emergere, c'è tanta qualità nei nostri artisti musicali che pero' stentano a Decollare (con la D maiuscola) se non nel loro genere di riferimento (Penso ai Guernica, ai Mou project, a Ghemon Scienz, agli Inseedia, a gli originali Rambla, al quartetto Ars Nova, e tanti altri) . Per sopperire a questi fenomeni "commerciali" non ci aspettiamo che l'Ente Provincia finanzi la promozione di questi ed altri musicisti,ci sono due semplici leggi che regolano il mercato e possono far si che i riflettori si accendano su di loro e su di noi:

1) Il passaparola !

2) L'acquisto del cd !

Permettetemi irpino-orgogliosamente di dire che "LA RIVINCITA DEI BUONI" parte da Avellino, passando per tutti quelli che come me amano si parli nel bene dell'Irpinia:

www.ghemonscienz.com

Il nuovo lavoro di Ghemon Scienz, avellinese trasferito a Roma per avverare un sogno chiamato "musica". Purtroppo per noi c'è riuscito (chiedetelo a qualche ragazzo di Torino/Roma/Brescia/Verona etc. dove fa grandi serate e raccoglie enormi consensi, chiedetelo a importanti artisti italiani del settore che collaborano con lui talvolta fornendogli i loro pezzi da interpretare, chiedetelo a trasmissioni e radio specializzate in onda viasatellite o piu semplicemente chiedetelo a internet che tutto sa e youtube che tutto vede).

Per me che lo seguo, questa volta il momento e l'album sono maturi !

Grandissima qualità nelle basi, storie semplici e importanti raccontate saggiamente in parole: nulla di meno rispetto a quello che sentiamo per radio ogni giorno....anzi !

Concludo dicendo che più che è una promozione, il mio è uno sfogo, un grido dettato dalla voglia di musica made in Irpinia (ripenso ai Negramaro e al Salento).

E allora parliamone, parliamone, parliamone...........e facciamone parlare, magari acquistando il cd in vendita la prossima settimana nei migliori negozi della città (ripenso al vinile di Gerardo Carmine Gargiulo ora introvabile) 

 

 

 

Esimio.Dott.Bugher

sabato, 29 settembre 2007, ore 16:30

GENIALMENTE RIDUTTIVO!
(sottotitolo: Dovevo assolutamente linkarlo!)

"IRPINIA, I DREAM OF YOU"


Esimio.Dott.Bugher
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lunedì, 24 settembre 2007, ore 20:00

Sempre per la rubrica  "TRA-MONTI"...



Malepassando, Dott.Bugher
Esimio.Dott.Bugher
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venerdì, 31 agosto 2007, ore 11:08

Tramonto a FrigentoTramonto a Frigento (2)

I meravigliosi colori di un tramonto estivo post-temporale nel cuore dell'Irpina

Tisbe
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lunedì, 14 maggio 2007, ore 00:26

INTERVALLO
(sottotitolo: primordiali istinti fotografici)



Con ammirazione, Dott. Bugher
Esimio.Dott.Bugher
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venerdì, 20 aprile 2007, ore 10:07

Non trovò grazia materiale, invece, il notaio Libero Serafini, di Agnone, condannato a morte dal cardinale Ruffo durante gli ultimi giorni della Repubblica Partenopea. Il quarantenne notaio molisano fu un acceso patriota del 1799. Al fine di impedire l'arrivo a Napoli delle orde sanfediste del cardinale Ruffo, ormai in marcia vittoriosa dalla Puglia, Libero Serafini raggiunse Avellino unitamente ad altri patrioti per tentare di fermare il Cardinale calabrese. Ma ormai il destino dei repubblicani era segnato. I patrioti furono annientati e Libero Serafini fu portato il 10 giugno 1799 avanti al Ruffo che lo condannò a morte. Il giorno dopo, a Porta Puglia, si rinnovò il triste cerimoniale dell'esecuzione. Preparato il patibolo con la forca il boia pose il nodo scorsoio al collo dell'intrepido notaio il quale con un ultimo grido inneggiò alla libertà. Lo storico avellinese Serafino Pionati ci precisa anche il modo col quale il martire giunse al patibolo: "trascinamento a coda di cavallo". Sebbene nel libro dei defunti della parrocchia costantinopolitana non vi è cenno dell' opera di misericordia svolta dai confratelli della Congrega dobbiamo ritenere che anche questa volta il Cristo dei condannati sia apparso per l'ultima volta agli occhi del nostro patriota, giunto in Avellino dal paese delle campane per difendere il grande ideale di libertà. Sarà il parroco di Costantinopoli ad amministrare al condannato i sacramenti della Penitenza e dell’Eucarestia. Il corpo di Libero Serafini fu composto e sepolto, a cura dei fratelli congregati, nella vicina chiesa di S. Maria di Monserrato.
Siamo sicuri che i nobili ideali di Libero Serafini hanno trovato benevola misericordia agli occhi di Dio, attraverso il volto pietoso del Crocifisso della nostra chiesa e sia stato di estremo conforto al povero notaio, molisano di nascita ma avellinese per martirio e alti ideali di fratellanza e uguaglianza. (Andrea Massaro)
Tisbe
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venerdì, 13 aprile 2007, ore 09:39

Limiti di Frigento
Tisbe
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mercoledì, 04 aprile 2007, ore 11:22

Cristo_condannatiIl Cristo dei Condannati che si ammira nella chiesa di Corso Umberto I di Avellino è una stupenda scultura lignea, risalente con ogni probabilità al XVI secolo.
Una testimonianza toccante è giunta fino a noi attraverso la dichiarazione giurata di un testimone di un miracolo operato dalla Vergine di Costantinopoli e avvenuto nei pressi della chiesa agli inizi del Settecento in una circostanza drammatica. L' avvenimento è riportato nel registro dei miracoli della Chiesa di S. Maria di Costantinopoli, libro risalente al XVI secolo. In una di queste testimonianze è riportato l'episodio che segue.
Un nostro concittadino, tale Domenico Antonio Festa, il giorno 15 maggio 1766 si porta nello studio del notaio avellinese Pasquale del Franco per deporre su di un episodio sconcertante avvenuto circa quarant'anni prima. Alla dichiarazione resa nelle mani del notaio assistono, in qualità di testimoni, l'orefice Tomaso Ranucci e Angelo Nevola, anche loro presenti al fatto accaduto anni prima, e quindi testimoni oculari di quanto dichiarato. Altri testimoni, però della sola dichiarazione resa al notaio, sono, poi, Aniello Ferraro e Vincenzo Testa. Domenico Antonio Festa riporta come, verso l'anno 1720, passando davanti la chiesa di S. Maria di Costantinopoli un gruppo di condannati, tra i quali figurava un sacerdote della provincia di Matera, questi rivolse le sue preghiere verso la chiesa ove, per l'occasione e secondo la consueta usanza, era stato esposto il Crocifisso dei condannati al fine di indurre i condannati ad un sincero pentimento e chiedere perdono dei peccati commessi durante la loro vita. Secondo quanto raccontato dai presenti all'avvenimento il sacerdote lucano giunto davanti la chiesa ebbe un sussulto nel proprio corpo tale da potersi liberarsi delle funi e della catena che lo legavano. Avutosi dallo sconcerto il prigioniero corse subito in chiesa e si prostrò davanti all'altare della Vergine lasciando dai suoi occhi lacrime di consolazione e di riconoscenza profonda. L'episodio, straordinario, colse di sorpresa anche i soldati che conducevano i condannati, i quali rimasero interdetti, ed il loro smarrimento consentì al condannato di rifugiarsi in chiesa, luogo soggetto all'immunità territoriale e perciò interdetto alla forza pubblica. Frastornati dall'episodio anche gli altri condannati, i quali non seppero approfittare della circostanza per rifugiarsi in chiesa. Il miracolato confessò, poco dopo, di essere a conoscenza delle numerose grazie concesse per l'intercessione della Vergine di Costantinopoli, per cui cominciò a raccomandarsi a lei fin da quando il mesto corte era giunto nei pressi di Porta Puglia, non lontana dalla nostra chiesa.
Andrea Massaro custode dell'archivio storico di Avellino
Tisbe